Tiglieto in breve

Il nome di questo comune, trae origine, come è facilmente intuibile dai numerosi tigli presenti, che soprattutto un tempo e che ancora ogi si trovano in parte presso la piana della Badia o nella via che collega, passando davanti alla Banca Carige, la piazza del Municipio (nella foto) con la piazza della Parrocchia.

Tracce della presenza del paese si trovano già ai tempi dei romani, quando la zona era definita Civitacula. Tiglieto divenne comune autonomo nel 1779 e la sede era a Badia, tra le mura del vecchio monastero, dove vi rimase fino ai primi anni del XX secolo, quando nuove esigenze portarono al trasferimento del Municipio, delle scuole, della parrocchia, della posta e di altri servizi attorno all'incrocio della strada di Acquabianca con la strada proveniente da Urbe e che proseguiva fino a Rossiglione, per la precisione in località Casavecchia.

A Tiglieto non esiste un centro storico vero e proprio, un nucleo originale attorno al quale sono nate le varie frazioni. O meglio, un tempo questo nucleo era la Badia, oggigiorno il "centro" non è molto difforme dalle altre località che compongono il Comune: case e cascine, nuove e antiche, sono vicine ma nello stesso tempo lontane le une dalle altre. Può capitare che due case vicine abbiano un nome per esempio Case Aito e una cascina poco più in la abbia un altro nome, come per esempio Belvedere. Ci si trova dinnanzi quindi ad una miriade di località: Casavecchia, Monte Rosa, Costa Azzurra, Belvedere, Montecalvo, Bianchina, Case Aito, Vrigna, Bricco, ecc. ecc. che costituiscono il Comune. I nomi delle strade, così come i civici sono poco noti, il nome della località è il vero indirizzo. Il viaggiatore che infatti arrivi da Rossiglione, appena valicato il passo della Crocetta si trova innanzi il cartello indicatore TIGLIETO, e qui incomincia a percorrere la strada incontrando le varie località, ma non arrivando prima di 2 km. nel "centro del paese" Casavecchia.


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Storia

Ma veniamo alla storia antica. Attraverso Tiglieto, passavano un tempo molti commerci tra l'Alessandrino ed il mare. Il duca di Mantova Guglielmi, allora padrone del Monferrato, pensò di impadronirsene per poter imporre un dazio a tutte le merci transitanti. Con qualche pretesto, ed approffitando delle contese sorte tra Ponzone, sua terra, e Sassello, a cui Tiglieto apparteneva, nella notte del 12 luglio 1583 fece occupare il paese dai propri soldati, i quali si introdussero nel Monastero, sfondando le porte di accesso ed installandovisi, incuranti della scomunica inflittagli dall'allora abate Bianchetti che vi risiedeva su incarico del Papa.

I soldati, non erano arrivati soli, ma con un piccolo esercito di muratori e braccianti, che incominciarono a costruire un fortino e la casa dei doganieri. Ma i feudatari di Sassello, non stettero con le mani in mano e sollecitarono l'intervento dei soldati della Repubblica di Genova, che con l'aiuto dei tiglietesi si impadronirono degli edifici in costruzioni. I circa cento soldati del duca si barricarono allora nel monastero, ma dopo tre giorni di assedio e dopo l'intervento dell'artiglieria, si arresero.
Questo conflitto inasprì i rapporti tra il Duca e la repubblica di Genova. Le tensioni andarono avanti per anni sino al 1609, quando il conte Gian Battista del Carretto di Millesimo, divenuto vicario imperiale in Italia e governatore di sassello, definì le antiche discordie.

Alcuni anni dopo troviamo però i tiglietesi combattere con quelli dell'Olbicella, frazione di Cassinelle, per la disputa dell'uso e della proprietà di una regione detta Pian del Fò. Anche in questo caso: uccisioni, rapimenti, rapine, rappresaglie sino a quando il re di Sardegna, venuto in possesso anche del Monferrato, convenne di far cessare la questione e di concerto con la Repubblica di Genova, elessero a loro rappresentanti rispettivamente il maggiore Willencourt ed il Capitano ingegnere Tallone. I due nel 1731 stilarono delle precise mappe dei luoghi del contendere e quindi riuscirono a definire la maggior parte delle questioni. La pace fu favorevole a Tiglieto perchè riuscì ada avere più terre per il pascolo. Eppure non erano ancora sufficienti per quel tempo.

Il Marchese Giulio Raggi, nel 1780 ottene che il comune di Sassello, di cui Tiglieto faceva sempre parte, permutasse una porzione di terrenon in località Giaffarda con un altra che cedeva Tiglieto verso Ponzone. E così Tiglieto ebbe un altro pezzo di buona terra da dedicare al pascolo.

Gli abitanti di Tiglieto, godettero di molta libertà da parte dei loro signori patrizi genovesi, per cui li ritroviamo a combattere sotto le insegne della Repubblica di Genova in varie guerre, nel 1672 e specialmente negli anni 1746 e 1748.
A fine febbraio del 1747 gli austriaci occuparono Tiglieto, insediando truppe nella chiesa, nel palazzo e nell'attigua cascina, fortificandole con barricate e trincee. Appresa la notizia, il cav. Gerolamo Balbi, uno dei maggiori comandanti Genovesi, inviò il capitano Lelio Peretti, del reggimento corso, e l'alfiere Paoli ad esplorare la zona. Ma sul percorso le truppe del Peretti furono accompagnate da altre truppe che cercavano di trarre qualche vantaggio dalla presa della Badia. L'assalto avvenne l'11 marzo e si concluse vittoriosamente per i genovesi nonostante i timori per l'arrivo di rinforzi al nemico che occupava già Rossiglione e Campoligure (allora Campofreddo). Vennero fatti prigionieri 160 austriaci.
La storia narra di vari altri scontri tra abitanti dell'Olba e tedeschi o francesi o austriaci.

Come arrivare

UTILIZZARE I MEZZI PUBBLICI

Per avere l'orario aggiornato dei treni è consigliabile consultare l'orario on-line mentre per le corriere puoi visitare il sito dell'ATP

LE STRADE PIU' BREVI
Seleziona la tua provenienza:
Genova
Alessandria
Savona

LE STRADE PIU' PANORAMICHE
Seleziona la tua provenienza:
Genova
Alessandria
Savona

UTILIZZARE I MEZZI PUBBLICI

Per arrivare a Tiglieto con i mezzi pubblici occorre prendere il treno (linea Genova-Ovada-Acqui Terme) sino alla stazione di Campo Ligure, da qui prendere le corriere della linea extraurbana della ALI (linea Dinegro - Vara Superiore).
In alternativa si può scendere alla stazione successiva, Rossiglione, attraversare il ponte pedonale sullo Stura e arrivare sulla statale del Turchino ove c'é la fermata della linea extraurbana prima citata.

Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale delle FS http://www.trenitalia.com dal quale sono stati tratti gli orari sopra riportati

Brevi da Genova
La strada più breve per chi proviene da Genova è quella di percorrere l'Autostrada dei Fiori. Dopo il casello di Genova Voltri imboccare l'autostrada dei Trafori A26 ed uscire al casello di Masone.
Dal casello di Masone occorre percorrere la strada Statale 456 del Turchino e attraversati i comuni di Campoligure e Rossiglione si arriva al bivio per Tiglieto: da questo punto occorre percorrere ancora 10 km.

Brevi da Alessandria
Percorrere l'autostrada dei Trafori A26 in direzione sud sino al casello di Ovada. All'uscita imboccare la strada statale 456 del Turchino in direzione sud e dopo circa 10 km (e tre passaggi a livello) arrivati nel comune di Rossiglione si arriva al bivio per Tiglieto: da questo punto occorre percorrere ancora 10 km.

Brevi da Savona
La strada più breve è quella seguita da Genova. In alternativa si può imboccare da Albisola la strada per Sassello. Arrivati nell'abitato, in prossimità dei numerosi bar sulla piazza principale, seguire la strada ben indicata per Rossiglione/Urbe. Si attraverseranno le seguenti località Palo, S.Pietro d'Olba, Martina e finalmente si arriverà a Tiglieto.


Esistono altre strade per arrivare a Tiglieto, molto panoramiche ma anche molto tortuose:

Panoramiche da Genova
Arrivati nella delegazione di Genova Voltri imboccare la strada statale 456 del Turchino. Attraversato il comune di Mele e la località ll Fado si arriverà, prima della galleria del Turchino,al bivio per il Passo del Faiallo: imboccare questa strada. Occorrerà passare per Vara Superiore, Vara Inferiore, Martina e infine si giungerà a Tiglieto. E' da notare che dalla provinciale del Faiallo: prima di giungere nell'abitato di Vara Superiore si incontrerà un bivio per Acquabianca, si può decidere di percorrere questa strada e arrivare appunto a Tiglieto passando per Acquabianca. La strada del Faiallo è una via molto panoramica ma anche molto pericolosa d'inverno a causa della formazione di lastre di ghiaccio e la presenza di nebbia.


Panoramiche da Alessandria
Poco fuori Ovada, sulla strada per Molare, sulla sinistra c'è il bivio per la località Costa d'Ovada. Oltrepassata la località Costa d'Ovada occorre imboccare un lungo sterrato (circa 10 km.). Arrivati sulla strada asfaltata, al primo bivio percorrere la strada di destra detta "Belvedere". Il panorama sulla valle Gargassa è veramente spettacolare. Al bivio per la località Garrone andare a sinistra e ci si ritroverà sulla S.P. 1 proveniente da Rossiglione che sale verso Tiglieto.
Un altro percorso consiste nel raggiungere sempre Ovada e proseguire per Molare. Arrivati nel paese imboccare il bivio per la Madonna delle Rocche e passata questa località si incontrerà il bivio per Olbicella. La strada dopo Olbicella per circa 4 km. è sterrata. La strada è molto panoramica sia nella prima parte prima di arrivare ad Olbicella quando segue il corso dell'Orba, sia passata Olbicella in prossimità della Badia di Tiglieto.


Panoramiche da Savona
Percorrere la strada che unisce Varazze con Sassello, a circa 3 Km da Varazze imboccare il bivio per Alpicella. Arrivati sulla piazza principale tenere la sinistra ed imboccare la strada per il monte Beigua. Arrivati in vetta proseguire la strada asfaltata fino al rifugio Pra Riundo. Oltrepassato il rifugio inizia la strada asfaltata che conduce a Piampaludo. Giunti sulla strada principale di Piampaludo si possono operare più scelte: a sinistra si attraversa Alberola, S. Pietro d'Olba, Martina; a destra si arriva fuori dell'abitato di S.Pietro d'Olba indi si proseguirà per Martina prima di arrivare a Tiglieto.